L’Organizzazione di volontariato “SOS Ospedale di Bukavu” si è costituita nel 2002. Secondo quanto previsto dallo statuto non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà. E’ nata per accogliere l’appello di don Alfredo Ferrari che, da Bukavu (Congo) ha segnalato con forza la gravissima situazione in cui versa il popolo della Repubblica Democratica del Congo, colpito da guerre ormai senza fine, da devastazioni, da violenze inaudite, assolutamente privo di ogni sicurezza che possa derivare da una struttura statale operante: in questo paese manca la sanità, la scuola è solo privata, quindi negata ai più; non esiste un’anagrafe, la mortalità infantile è elevatissima.
Don Ferrari ha sollecitato ogni uomo di buona volontà a portare una speranza di vita a chi è ingiustamente dimenticato ed emarginato. “SOS Ospedale di Bukavu” ha fatto suo questo progetto.

 

Bukavu si trova nella Repubblica Democratica del Congo, a circa 1500 Km dalla capitale Kinshasa (raggiungibile solo per via aerea), al confine con il Rwanda – da cui la separa il fiume Ruzizi – e con il Burundi. Con i suoi 60 Kmq di superficie e i 241.000 abitanti (censimento 2007), è il capoluogo del Kivu Sud, una delle 11 regioni in cui è diviso il Congo. La sua posizione sulla sponda occidentale del lago Kivu, l’altitudine ed il clima mite ne fanno una città fiorita e colorata in ogni stagione dell’anno.

Il sottosuolo della regione è particolarmente ricco: rame, cobalto, coltan, diamanti, oro e zinco; in particolare il coltan è un minerale metallico da cui vengono estratti gli elementi niobio e tantalio, utilizzato quest’ultimo in prodotti di elettronica (telefoni cellulari, lettori DVD, computer).

La città ospita l’Università Cattolica di Bukavu e l’Arcidiocesi di Bukavu, sede metropolitana della Chiesa Cattolica, costituitasi il 26 Dicembre 1929 e da cui attualmente dipendono 32 parrocchie distribuite in tutto il Kivu Sud. Nel 2006 l’Arcidiocesi contava 911.000 battezzati, il 53% della popolazione (Annuario Pontificio, 2007).

Ottenuta l’indipendenza dal Belgio il 30 Giugno 1960, nella Repubblica Democratica del Congo si sono succedute varie dittature, sostenute di volta in volta dalle grandi potenze mondiali. Le sanguinose contrapposizioni tra opposte fazioni che detengono il potere sono ancora presenti e neppure le elezioni del 2006 hanno portato a un assetto definitivo di questo Stato martoriato.
Nel 2008 nel nord Kivu è scoppiato un nuovo devastante focolaio di guerra civile, con stragi e violenze inaudite che hanno portato all’esodo di migliaia di profughi alla ricerca di un rifugio nei territori limitrofi fino a Bukavu. Tutto ciò ha reso ulteriormente difficoltosa la gestione di questa città, già così pesantemente penalizzata anche per la sua stretta vicinanza col Rwanda e per la politica espansionistica di questo paese: il desiderio di sfruttare le enormi ricchezze naturali di questo territorio sono alla base di guerre sanguinose che portano a violenze e massacri e che sono la causa dell’estrema povertà e insicurezza della popolazione di Bukavu.

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