Mediatori ONU uccisi in Congo

Il mese che st per concludersi si configura come uno dei più tragici per il processo di pace in Congo.

Il 7 di dicembre almeno 14 mediatori ONU sono stati uccisi e almeno 53 sono stati feriti nel Nord Kivu, non lontano da Bukavu.

Le parole di Antonio Gutierres, segretario generale delle Nazioni Unite sono state durissime: “Questi attacchi deliberati ai mediatori ONU sono un vero crimine di guerra. Faccio appello alle autorità congolesi, perché facciano chiarezza su questi fatti criminali e consegnino i responsabili alla giustizia”.

L’Associated Press, citando le parole di una radio locale, ha riferito che la battaglia nella quale hanno perso la vita i mediatori (quasi tutti provenienti dalla Tanzania), è durata circa quattro ore, nei pressi di Beni, nel Nord Kivu, un’area molte volte attaccata dai ribelli.

I mediatori facevano capo alla MONUSCO, la “Missione per la stabilizzazione della situazione congolese”, che ha preso il posto di una precedente missione ONU risalente al 2010, e che ha il compito di garantire l’incolumità dei civili e del personale delle missioni umanitarie, difendere i diritti umani e aiutare le autorità congolesi nel processo di pace.

EDV

22 dicembre 2017

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