La situazione congolese e le parole del cardinale Laurent Monsengwo

Risale a poche ore fa la protesta formale del cardinale congolese Laurent Monsengwo contro le violenze definite “barbariche”, che nello scorso fine settimana hanno portato alla morte di dodici dimostranti che marciavano a Kinshasa.

“Il giro di vite nella repressione delle marce di protesta, nella capitale e in altre città del paese, ha creato un malessere sociopolitico che sta spaccando irrimediabilmente il Congo”, ha aggiunto il prelato.

Lanci di lacrimogeni, proiettili di gomma e arresti indiscriminati hanno caratterizzato la domenica di Kinshasa. I soldati governativi hanno impedito a molti fedeli di entrare in chiesa e hanno perquisito diversi luoghi di culto, con il prestesto di cercare ribelli, usando anche proiettili veri contro chi teneva una Bibbia o un rosario tra le mani.

La risposta del governo è stata affidata al portavoce Laurent Mende, che ha definito il cardinale Monsengwo un sobillatore delle folle e ha ribadito che le truppe governative agiscono nel rispetto delle leggi internazionali.

Il tema delle rivolte è, come da molti mesi, il premier Kabila, che non ha ancora lasciato il suo incarico, nonostante gli accordi del 2016 prevedessero un suo ritiro e libere elezioni entro il 2017.

Ora Kabila sostiene di voler rimanere in carica fino alla fine del 2018, per completare le operazioni di anagrafe elettorale, violando di fatto l’accordo esistente.

Un portavoce della  Commissione Europea per gli Affar Esteri ha dichiarato che compito del governo è proteggere, non reprimere e ha quindi invitato Kabila a liberare tutti i manifestanti.

Nonostante le promesse di indagini ufficiali sulle violenze accadute, molti esprimono dubbi sulle reali intenzioni del governo: “Non possiamo dare fiducia a un governo che ha più volte mentito davanti alle accuse di violazione dei diritti umani” ha detto Ghislain Muhiwa, portavoce di una associazione per la difesa dei diritti umani “Civil Society Action Collective (CASC)”.

“Il popolo congolese vuole piani certi per le prossime elezioni e non vuole ulteriori candidature di Kabila”, ha detto ancora Ghislain Muhiwa. “Lui non merita di governare il Congo che ora più che mai ha bisogno di una nuova leadership”.

EDV

3 gennaio 2018

Comments 3

  1. Emanuele

    Purtroppo sono “notizie minori”. Dell’Africa si parla molto poco e solo su canali specialistici.
    Spero di poter trovare sempre fonti per continuare a informare i soci

    1. Post
      Author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *