Le indagini delle Nazioni Unite sul massacro degli osservatori ONU

Nello scorso mese di dicembre 15 mediatori ONU, originari della Tanzania sono stati uccisi, nella città di Semulikion, provincia del Nord Kivu, da combattenti probabilmente provenienti dall’Uganda.

Gli investigatori esamineranno la situazione, la risposta dei mediatori e altri casi simili, per cercare di evitare che una situazione del genere possa ripetersi.

A guidare l’indagine sarà Dmitry Titov, vice assistente del segretario generale ONU. Dal 1999, cioè da quando una forza ONU stabilmente risiede in Congo, questo è stato sicuramente l’attacco più devastante e sanguinoso.

La regione del Nord Kivu, al confine con Uganda e Rwanda (e non molto distante da Bukavu, che si trova nel Sud Kivu) è tra le più martoriate del Congo: qui agisce anche l’ADF un gruppo di matrice islamica, accusato dall’ONU di aver ucciso più di 700 persone dal 2014 a oggi.

 

EDV

6 gennaio 2018

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