Lievi bagliori di speranza

Non tutti i presagi sono negativi, in Congo, sia in politica, sia, più in generale, nella vita del paese.

Il Sud Africa si è da poco liberato di Jacob Zuma, che, vicinissimo a Kabila, aveva sempre sostenuto il leader congolese nelle sue dichiarazioni contro l’imperialismo occidentale, mascherato da sostegno politico economico (ma, a quanto si dice, la famiglia di Zuma ha interessi petroliferi in Congo).

Il successore di Zuma, Cyril Ramaphosa è un uomo onesto e pragmatico. Come Mandela era nauseato dalla politica di Mobutu e rapidamente aveva lasciato il Sud Africa, così Ramaphosa è ugualmente disgustato dalla politica di Kabila. Data la sua esperienza nel gestire situazioni complesse, come la reale fine dell’apartheid, o l’eredità della presidenza Zuma, potrebbe essere il personaggio più capace di evitare che il Congo sprofondi di nuovo nell’inferno.

Sul fronte sociale altri segnali di speranza si percepiscono. Fra questi, va segnalato LUCHA (Lutte pur le Changement – lotta per il cambiamento), un movimento non violento e apartitico, composto da giovani congolesi di varia estrazione sociale, nato nella capitale e ora presente in tutto il paese.

Ghislain Muhiwa, uno dei fondatori, ha spiegato che la strategia politica del movimento sta nel non farsi coinvolgere nelle lotte etniche che infiammano il Congo, ma nel protestare contro il fallimento della politica sociale di Kabila. “La gente qui pensa che sia normale non avere acqua potabile o elettricità ed essere uccisi da miliziani armati. Il nostro compito è convincerli che non è così”, ha detto Muhiwa.

Nonostante i piccoli numeri, LUCHA fa paura al governo, perché i suoi membri non si fanno corrompere, preferendo false accuse e arresti. Lo stesso  Ghislain Muhiwa è stato in carcere per sei mesi, tempo che ha speso insegnando ai detenuti a leggere e scrivere.

Muhiwa e compagni sono ben lontani dal mettere in atto una rivoluzione, ma sono un segnale di che cosa il popolo del Congo può realizzare, se solo ne ha l’occasione.

 

EDV

24 febbraio 2018

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