Ritrovato il Cadavere di un prete cattolico presso Ilebo

Il corpo di un prete cattolico scomparso la scorsa settimana è stato rinvenuto mutilato nell’Ovest della Repubblica democratica del Congo. Stando a quanto riferito dai media locali, il cadavere di Florent Mbulanthie è stato trovato sulle rive del fiume Kasai, nei pressi della località Ilebo.

Padre Gorges Menga ha detto a Radio Okapi che il volto del sacerdore era irriconoscibile, “ma quando la polizia mi ha detto dei pantaloni e della camicia che indossava, dei sandali, dell’orologio e del rosario al collo, ho detto è lui, portatemelo per favore”. Padre Florent, 46 anni, era responsabile della formazione dei sacerdoti ed era noto per le sue prese di posizione all’interno della comunità. Una persona che lo conosceva ha raccontato al sito francese Actualite.cd che aveva “apertamente esortato la cittadinanza di Ilebo a contrastare la cattiva amministrazione della città”, inoltre “gestiva un fondo importante della Caritas Congo per la costruzione di un orfanotrofio della Chiesa cattolica a Ilebo”.

Un medico locale ha precisato allo stesso sito che sul corpo erano presenti “segni di violenza” e ferite al collo. Tuttavia, secondo Radio Okapi, citata dalla Bbc, non si conoscono ancora le cause del decesso.

L’uccisione del sacerdote è solo un altro episodio di una stagione di violenze, che ha portato solo nei primi giorni di marzo alla morte di altre 79 persone nella provincia di Ituri e all’esodo di circa 200000 profughi da questa zona del Congo.

Di fronte ai dati riportati dagli osservatori internazionali, le autorità ufficiali del Paese, per bocca del Ministro delle Comunicazioni, Lambert Mende, sostengono che i dati siano falsi e che il Congo sia l’unico paese dell’Africa centrale dove sia lecito manifestare liberamente.

 

EDV

6 marzo 2018

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *