Da Suor Lucia, un saluto alla comunità di SOS Ospedale di Bukavu

Per completare idealmente il momento di meditazione trascorso insieme domenica scorsa a Fortunago, condivido con tutti i soci le parole di Suor Lucia, che per prima, a Bukavu, ha seguito il centro nutrizionale mentre muoveva i suoi primi passi.

17 giugno 2018

Saluto di Suor Lucia ai membri dell’Associazione “ S.O. S. Ospedale di Bukavu”

Reverendo don Alfredo Ferrari, gentile presidente, signora Elena Simoni, carissima Anna Sina e voi tutti amici, membri dell’Associazione S.O.S. Ospedale di Bukavu, buongiorno.

E’ per me un onore e una grande gioia rendermi presente a questo vostro appuntamento con uno scritto. Avrei tanto desiderato essere anche fisicamente tra voi oggi, ma, purtroppo, gli impegni della mia nuova missione non me l’hanno concesso!  Pazienza!

Se mi permetto di prendere la parola è perché sono una dei testimoni privilegiati che hanno visto nascere la vostra Associazione e che ne hanno seguito i primi passi ; ho pure beneficiato per anni in maniera diretta dei frutti della  vostra generosità e del vostro bel Progetto.

Nel 2002, infatti, io lavoravo come medico all’Ospedale di Bukavu e, insieme a don Alfredo e a sr Elena, ho visto nascere il Centro Nutrizionale, ho assistito alla sua inaugurazione e fino al 2008 ne ho accompagnato le varie attività socio-sanitarie nell’ambito della lotta contro la malnutrizione, soprattutto infantile.

E’ da sottolineare che il Centro nutrizionale, dono della vostra Associazione, è nato all’interno dell’Ospedale generale di Bukavu, una città con più di un milione di abitanti.

Negli ultimi vent’anni l’Ospedale si è trasformato, in maniera spettacolare, da vecchio rudere in una struttura sanitaria di qualità, fino ad essere oggi, come si suol dire qui da noi, un centro di eccellenza: attualmente, oltre che struttura sanitaria di terzo livello e centro di riferimento di tutta la vasta regione del Sud-Kivu è un ospedale universitario, luogo di formazione di un vasto numero di agenti sanitari ( medici, infermieri, nutrizionisti, personale socio-sanitario).

In questo processo di crescita e di qualificazione, il Centro nutrizionaleha avuto un ruolo tutt’altro che secondario: oltre all’ambito prioritario della lotta alla malnutrizione, esso – attraverso quello che noi chiamiamo servizio sociale –  da anni sta dando una risposta concreta e a tante altre problematiche sanitarie, come il diabete e l’assistenza a tantissimi ammalati indigenti.

Bisogna riconoscere che tutto questo è stato possibile grazie al contributo economico, consistente  ininterrotto e sempre puntuale della vostra Associazione! Posso davvero testimoniare che SOS Ospedale Bukavu ha funzionato in tutti questi anni, più che come una bombola d’ossigeno a cui ricorrere in caso di estrema necessità, come una sorgente d’acqua a cui attingere ogni volta che ce ne fosse bisogno.

Il nome dell’Associazione “ S.O.S. Ospedale Bukavu” sta ad indicare emergenza e pronto soccorso; situazioni  che, purtroppo, continuano a protrarsi nel tempo, soprattutto per i gravi problemi politici e le situazioni di conflitto e di guerra che interessano tutta la Regione dell’Africa Centrale, in particolare quella dei Grandi Laghi.

E’ vero comunque che, nonostante le tante contraddizioni, il popolo congolese e i medici responsabili dell’Ospedale e dell’Università Cattolica di Bukavu, dal canto loro, continuano  a lottare per migliorare le condizioni di vita della gente e strappare i più poveri alle conseguenze nefaste di tanta miseria, di guerre ingiuste e di soprusi di ogni genere.

Nel 2008, con grande rammarico, ho dovuto lasciare l’Ospedale di Bukavu per altre missioni, dapprima in Camerun ed ora in Italia; ciononostante non ho mai cessato di seguire, via online, il cammino della vostra Associazione, attraverso la documentazione delle vostre numerose iniziative: mercatini vari, incontri, celebrazioni liturgiche, festivals, ecc.

Guardando il vostro sito, ho riconosciuto vecchie amicizie, ma anche incontrato volti nuovi, alcuni più giovani; ho così colto la vostra volontà di “non mollare”, ma piuttosto di rafforzare, anche aggiornandola, la  vostra azione di solidarietà a favore dei bambini malnutriti di Bukavu.

So che non è facile, ai nostri giorni, dare continuità e visibilità ad un sogno così coraggioso come il vostro; ma proprio dietro alle tante iniziative ( i mercatini, i concerti, i calendari, il 5 per mille, ecc.) ho colto la qualità delle vostre persone e la solidità della vostra Associazione, sempre attenta e disponibile a rispondere agli S.O.S. che le arrivano da quell’Africa ancora schiavizzata dall’ingiustizia e vittima di tanti soprusi e violenze.

S.O.S. Ospedale Bukavu ha già festeggiato i suoi 15 anni; sta, quindi, andando verso l’età adulta; i pionieri della prima ora stanno interpellando altre persone, più giovani, affinché l’Associazione si apra al futuro, arricchendosi di nuovi membri e magari anche di nuove iniziative.

Grazie ai veterani!       Grazie ai nuovi membri!

Vi auguro di continuare ad avanzare insieme, mano nella mano, perché l’esperienza dei primi incoraggi e sostenga i nuovi.

Guardando agli inizi di questa vostra Associazione, mi sembra che sia stato gettato un seme in quella terra martoriata  di Bukavu. Come un piccolo seme di mela! E ne è nato e cresciuto un grande albero… ricco di frutti gustosi e salutari che hanno dato gioia e forza a tanti bambini malnutriti, molti dei quali sono oggi cresciuti e godono buona salute … ma non solo a loro.

Quest’albero ha dato e continua a dare gioia e forza anche a voi dell’Associazione! Guardando le varie foto scattate durante i vostri incontri di solidarietà, ho potuto constatare il vostro sorriso e ripetere, con San Paolo: davvero “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”!

Non mi resta che incoraggiarvi a credere nella Provvidenzache, come dice il proverbio, “si alza ogni mattina un’ora prima del sole”. Questa Provvidenza divina, però, ha bisogno di voi, della vostra Associazione per continuare a manifestarsi come “ Madre buona” e premurosa tra i bambini del Centro Nutrizionale dell’Ospedale di Bukavu.  Quindi Buon lavoro!

Io non vi abbandonerò, ma continuerò a sostenervi con la mia amicizia e con una preghiera specialissima!    Il Signore benedica la vostra Associazione e le vostre famiglie!

Un abbraccio affettuoso a ciascuno

Suor Lucia Sabbadin

 

Allego qui il link a una pagina web che presenta una sintesi della vita di Suor Lucia in Congo, fino al 2003, quando, avviata l’attività dell’Associazione, la consacrata si è dedicata all’organizzazione del Centro, costruito da SOS Ospedale di Bukavu

https://digilander.libero.it/paguari/mondo/luciasab/luciasab.htm

 

EDV

27 giugno 2017

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