Si avvicinano le elezioni n Congo?

Le elezioni nella Repubblica Democratica del Congo sono ormai fissate per la fine del 2018, ma alcuni gruppi per la difesa dei diritti umani lanciano l’allarme per violenze che potrebbero insanguinare l’evento.

Rimangono tra l’altro molte incertezze sull’ipotesi che alla contesa elettorale partecipi Joseph Kabila, il presidente in carica, il cuo incarico è in realtà terminato a fine 2016 e che, secondo la costituzione del paese, non è più candidabile.

Lo “Human Rights Watch”, un gruppo per la difesa dei diritti umani con base negli USA, sta spingendo sulle Nazioni Unite, perché pretenda elezioni libere e corrette. Sono ben note, infatti, le terribili violenze commesse dal Partito per la Ricostruzione e la Democrazia, da cui il Presidente Kabila è sostenuto, anche contro la Chiesa Cattolica, tra le prime a denunciare la corruzione del governo e a organizzare proteste anti-Kabila. Alcuni ufficiali del partito di governo hanno, nel corso dei tre anni passati, reclutato giovani per infiltrare le organizzazioni anti governative, o la stessa Chiesa Cattolica, e procedere più facilmente ad arrestare gli oppositori.

Nei mesi che separano il Congo dalle elezioni di dicembre sono molto probabili altre manifestazioni, che, stando alle dichiarazioni dello “Human Rights watch” verranno sedate nel sangue.

Il governo respige queste accuse.

Sta di fatto che Kabila non ha mai ufficialmente dichiarato di non partecipare alla prossima consultazione elettorale, nonostante le pressanti richieste della comunità internazionale di un ritiro ufficiale e nonostante, soprattutto, la Costituzione del paese vieti un terzo mandato.

Lo Stesso ministro per la comunicazione, Mende, ha dichiarato che Kabila renderà pubblica la sua decisione al più presto, lasciando ancora una volta il paese nel’incertezza.

 

EDV

30 giugno 2018

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