Congo: escalation di rapimenti infantili

“Mamma, per favore, pagali, o mi uccidranno”. Con queste parole Charles si rivolse per l’ultima volta alla mamma Chantal, otto anni fa, quando, in mano a una banda di rapitori, fu usato per chiedere un riscatto.

Quello di Charles fu uno dei primi di una serie di rapimenti che dal 2010 a oggi in Congo sono cresciuti in maniera impressionante. Solo nella regione del Kivu, su 730 sequestri di persona avvenuti nel giro dell’ultimo anno, 215 sono di minori, 34 dei quali sono stati uccisi dai rapitori.

Anche il piccolo Charles, nonostante i circa 1000 dollari raccolti dai genitori come riscatto, fu trovato decapitato una settimana dopo il rapimento.

Sebbene sia molto difficile individuare cause specifiche per questa ecalation, una delle associazioni del Nord Kivu che si occupa di protezione di minori sostiene che alla base ci sia la crisi che attanaglia il paese e che ha portato la gente a individuare il rapimento come mezzo per raccogliere soldi. “Si arriva addirittura ad “auto-rapirsi”, convicendo qualcuno a chiamare la propria famiglia per chiedere un riscatto”, sostiene Mutete Mwenyemauli, uno degli amministratori in carica nel distretto di Goma.

Negli ultimi anni molti giovani uomini si sono votati ad azioni criminali, quando non si sono uniti ai gruppi di guerriglia armata, avendo individuato questi come i metodi più rapidi per raccimolare un po’ di denaro.

I bambini sono probabilmente stati individuati come l’obiettivo più  facile, per il panico che genera la notizia di un rapimento infantile nella comunità di appartenenza.

Jean Claude Buuma Mishiki, leader di una delle associazioni internazionali che si occupano di minori, accusa il sistema giudiziario del Congo, colpevole di non perseguire con forza questi reati, nati  in contesti sociali di estrema povertà. Alcune soluzioni potrebbero essere messe in campo, sostiene Buuma Mishiki, come l’uso di tecnologie di geolocalizzazione e finalmente una politica di tolleranza zero verso questi orribili atti criminali.

 

EDV

14 luglio 2018

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