La Corte Suprema congolese esclude definitivamente Bemba dalla corsa per la presidenza del paese

Lunedì scorso la Corte Suprema congolese ha definitivamente escluso dalla corsa per la presidenza Jean-Pierre Bemba, leader dell’opposizione al governo ora in carica, accusato di subornazione di testimone presso la Corte Internazionale di Giustizia.

Bemba era indicato come uno dei puù probabili vincitori alla prossime elezioni di dicembre. La sua esclusione dalla competizione potrebbe scatenare la ribellione e la protesta dei suo numerosi sostenitori, così come accadde nel 2006, quando Bemba fu sconfitto alle ultime elezioni tenute nel paese dal presidente in carica Kabila.

Da quella data Bemba ha trascorso in carcere a L’Aja una decina di anni,  per i crimini di guerra commessi dalle sue milizie nella repubblica Centrafricana.

La subornazione di testimone, di cui Bemba è accusato, è stata ritenuta sufficiente per impedirgli la candidatura. Questo potrebbe andare a tutto vantaggio di Emmanuel Ramazani Shadary, fedelissimo di Kabila, che viene a sua volta accusato dagli oppositori di aver manovrato il parere della Corte Suprema, per liberarsi di un oppositore.

Emmanuel Ramazani Shadary

Altri leader politici sarebbero in lizza per la poltrona di presidente: Felix Tshisekedi, che in un sondaggio recente aveva ottenuto il 19% di gradimento, e Moise Katumbi (anch’egli al 19%), cui però è stato impedito l’ingresso nel paese per presentare la propria candidatura.

Felix Tshisekedi

Allo stesso sondaggio Bemba aveva guadagnato un buon 17%, mentre Ramazani Shadary, esponente della continuità con la linea politica del presidente uscente Kabila, aveva ricevuto così pochi apprezzamenti da non venir nemmeno inserito nella lista dei papabili candidati.

EDV 8 settembre 2018

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