La preghiera: strumento dell’agire umano

L’azione missionaria è, o appare essere, sempre piuttosto indirizzata al fare, al compiere azioni per il bene del prossimo, in terre lontane o nelle nostre città.

Essere missionari, forse un po’ troppo semplicisticamente, appare come una scelta di vita vissuta in un continuo susseguirsi di azioni, animata dal continuo sforzo di risuovere la quatodiana difficoltà della sopravvivenza.

Tutto ciò è assolutamente essenziale, ma l’agire missionario cristiano si sotanza di preghiera, di riflessione, di domande continue sul senso del fare.

Potremmo dire che non esiste un fare senza un pensare.

Questi, in sintesi, sono i temi che affronteremo nella giornata di spiritualità del 9 giugno prossimo, nel consueto appuntamento di Fortunago.

Guida per le nostre riflessioni sarà Suor Azia Ciairiano, direttrice della casa pianzolina di Pavia, già Madre Generale dell’ordine, che qualche anno fa aveva aiutato la nostra riflessione sul tema del Giudizio Universale, commentando il brano del Vangelo di Matteo.

Come ogni anno, sarà un giorno di riflessione, meditazione e convivialità. Concluderanno la giornata la Santa Messa, l’estrazione dei premi della lotteria annuale e la cena al ristorante La Pineta (in homepage il ricchissimo elenco dei elenco dei premi, pagina 1 e pagina 2).

Probabilmente don Alfredo Ferrari, socio fondatore e da sempre anima di SOS Bukavu, non sarà con noi, a causa di alcuni problemi di salute.

Possiamo leggere le sue parole in una bella intervista che Marina Piccone gli ha fatto, sull pagine dell’Osservatore Romano, per ricordare Munzihirwa Mwene Ngabo, arcivescono di Bukavu, assassinato nel 1996.

Ecco il link all’articolo: Come una sentinella

 

EDV

18 maggio 2019

 

 

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