Il Premio Nobel Denis Mukwege racconta l’inferno del Congo

Giovedì mattina 23 maggio, al Giardino dei Giusti, a Milano, il dittor Denis Mukwege, Premio Nobel 2018 per la Pace, invitato da lla ONLUS “Gariwo, la foresta dei Giusti”, ha incontrato la città di Milano e ha salutato i presenti con parole molto lusinghiere.

“Vedere così tanti bambini e giovani interessati a ciò che avviene nella Repubblica Democratica del Congo, mi dà forza e speranza. Credo che apprendere sin da bambini cosa siano la giustizia e il diritto sia estremamente importante. Voi oggi vivete in uno stato di diritto e in una democrazia, ma non pensiate che siano degli acquisti garantiti per sempre. Per preservare questo vostro patrimonio universale dovete combattere ogni giorno e trasmettere i vostri valori di generazione in generazione, ai figli e ai nipoti. Questa ricchezza va rinnovata”.

Medico chirurgo, da lotre 20 anni si occupa di donne che hanno subito violenze sessuali. Attivo a Bukavu, ha aperto un ospedale che si occupa di assistenza chirurgica e psicologica per tutte le donne vittime di stupro.

Lo stupro di guerra affligge il Congo da decenni e, secondo le stime ONU, oltre 15.000 donne l’anno sono vittime di abusi.

Il dottore ha disegnato un quadro devastante del Congo oggi, in piena crisi umanitaria. L’epidemia di ebola, le infiltrazioni islamiste, le guerre commerciali per il controllo delle miniere di coltan, le condizioni di lavoro disumane sono i segni di una situazione davvero tragica.

Di fronte a tanto dolore, le parole di Mukwege sono però sempre state colme di speranza, perché l’abisso dell’orrore non può annullare la nostra fiducia nella vita e nella possibilità di offrire aiuto a chi è costretto a vivere il male ogni giorno.

EDV

27 maggio 2019

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