La missione oggi nelle parole di Sr Anuarite e Sr Elena

Qualche settimana fa, Sr Anuarite e Suor Elena hanno mandato alcuni messaggi vocali, per aggiornarci sulla situazione del Centro Nutrizionale Nelle loro parole, ecco un resoconto sulal situazione del Centro Nutrizionale.

Finita l’epidemia di morbillo, i bambini degenti sono solo 48. E’ arrivato un medico nutrizionista che dà una mano a curare i bambini e collabora con le infermiere per le preparazioni. Così si sta studiando come curare i degenti anche quando manca il latte terapeutico.Tutto il Centro gode dell’aiuto di quattro assistenti, uno dei quali è presente di notte, per un servizio di sorveglianza.

Due inservienti si occupano della manutenzione del centro, dalle pulizie al lavaggio dei vestiti degli ospiti e sette medici tirocinanti danno un grande contributo.

Sr Anuarite non è sola: con lei suor Beatrice e molte mamme gestiscono il cibo, gli acquisti e la preparazione.

Grazie a questa ottima organizzazione, il Centro è rinomato in tutta la regione e visitato da pazienti che vengono da molte parti della RDC.

A fianco del centro Nutrizionale, è ormai attivo anche il progetto Kavumu, dove viene servito il pasto per circa 120 bambini al giorno.

Circa 80 sono piuttosto gravi, per problemi di malnutrizione. In generale, però, Kavumu funziona come un avamposto: previene problemi più gravi di malnutrizione che poi si riverserebbero in ospedale.

DI solito il pasto per i bambini è vero le 9.00 del mattino, quando anche i degenti che risiedono più lontano sono arrivati.

Dopo la pappa delle 9.00 (farine, latte e zucchero), a pranzo si servono fagioli e riso, o polenta di mais e manioca.

I Laici della Fraternità seguono il centro. Con loro, operano un nutrizionista e un’infermiera, necessari anche per curare i problemi intestinali che derivano dalle condizioni igieniche davvero precarie.

A Kavumu arrivano donne da molti villaggi circostanti. Purtroppo non si riesce a dare cibo a tutti, quindi vengono selezionati solo quelli più gravi perché non c’è cibo per tutti.

Questa realtà locale, si staglia su uno scenario politico sociale molto complesso. Il clima ora a Bukavu sembra piuttosto calmo. I militari circolano in città e garantiscono ordine. Nelle periferie, invece continuano scontri con le milizie ruandesi e ugandesi.

Ormai anche a Kinshasa è arrivato il Coronavirus http://www.bukavu.it/2020/02/27/il-coronavirus-in-congo/ : la situazione quindi potrebbe mutare rapidamente, se l’epidemia si diffonde con la stessa rapidità che abbiamo visto in Asia e in Europa.

E’ commuovente pensare che, in questo momento il pensiero di Suor Anuarite e di Suor Elena sia rivolto a noi, all’Italia piagata dal virus, alle difficoltà che stiamo attraversando. Le loro preghiere sono per noi, il pensiero dei bambini è per il nostro bene e la nostra salute.

EDV

19 marzo 2020

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