Le autorità della RDC inciampano nel primo caso di coronavirus

Quando il Congo ha annunciato il suo primo caso di coronavirus, tutti i dettagli sul paziente zero erano errati, prefigurando così tutte le difficoltà che la RDC potrebbe affrontare all’eventuale scoppi di una epidemia di grandi numeri.

Un sistema sanitario molto debole, istituzioni pubbliche poco affidabili, decenni di governi inefficienti, corruzione e guerre civili possono essere il terreno più fertile per un pessimo sistema di comunicazione delle notizie e digestione dell’emergenza, come la recente epidemia di ebola ha dimostrato.

Un primo comunicato del Ministero della Salute diceva che il paziente zero era belga e che era stato posto in quarantena in un sobborgo della capitale.

In realtà si tratta di un cittadino congolese, di ritorno dalla Francia, che aveva contattato il Ministero due giorni dopo il suo ritorno in patria.

Il suo trasferimento in un ospedale della zona ha poi causato un’altra serie di problemi, per il rinvio di operazioni chirurgiche già programmate

Ora si susseguono incontri e comunicazioni ufficiali che mettono per ora in luce la notevole difficoltà di gestire una crisi sanitaria imminente, che rischia di essere catastrofica.

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