Congo news

Mentre i numeri della pandemia sembrano essere meno preocculanti che in Europa (11.000 casi a oggi, con circa 300 morti dall’inizio della diffusione del virus), il Congo continua ade ssere attraversato da venti di guerra civile.

Sono come sempre i villaggi dell’Est del paese, poco a nord di Bukavu, nel Nord Kivu, ad essere oggetto di incursioni da parte dell’ADF (Allied Democartic Forces). In particolare, pochi giorni fa dopo uno scontro con un’altra milizia irregolare congolese, i mercenari dell’ADF hanno devastato il villaggio di Lisasa.

Non c’è stata una rivendiacazione ufficiale, ma le autorità locali non hanno dubbi sulla matrice del raid. Si addenssano inoltr sosteppi che dietro questa milizia si nascondano frange dell’ISIS.

I numeri della pandemia in decrescita hanno perlomeno consentito una quasi totale riapertura delle attività del paese. Dalle parole di Suor Anuarite (via messaggio vocale di pochi giorni fa), sappiamo che le scuole sono state riaperte così come le attività del centro nutrizionale e dell’ospedale. Rimane comunque molto forte la paura della “seconda ondata”, soprattutto perché le misure di contenimento e di protezione personale sono piuttosto scarse e spesso disattese.

Non essendoci alcuna forma di lockdown, Suor Anuarite ha ripreso a seguire tutte le attività (dalle adozioni alla organizzazione del Centro Nutrizionale), per le quali non mancherà il nostro aiuto, in preghiere e opere.

 

EDV

7/11/2020

 

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