Gli scontri tra etnie nell’Est del Congo

La terra del Congo sembra non aver pace. Dopo Ebola e Covid, che hanno pesantemente martoriato la popolazione, si registrano in queste settimane, altre tragedie umane.

Le Nazioni Unite confermano che circa 647 civili sono stati uccisi negli scontri tra Lendu e Hema, le due etnie che si contendono il controllo effettivo della provincia  Ituri, nell’Est del paese.

Oltre alla strage di innocenti questi attacchi stanno portando come conseguenza lo sradicamento di centinaia di migliaia di persone (più di 837.000 nel 2020).

I Lendu sono prevalentemente cacciatori e agricoltori, gli Hema si sostengono con l’allevamento. Per molti anni le tensioni sono state forti, ma latenti e durante la colonizzazione belga gli Hema sono stati decisamente favoriti e hanno acquisito un potere e un’influenza al di là del loro peso demografico. In questo modo si sono generati i forti squilibri che oggi sono alla base dello scontro.

A questo stato di cose si aggiunge la crisi politico istituzionale, causata dalle dimissioni del primo ministro Sylvestre Ilunga Ilunkamba, sfiduciato dall’assemblea Nazionale e che quindi non potrà più guidare un governo per conto del presidente della Repubblica del Congo Felix Tshisekedi.

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